we never change

Month

June 2013

18 posts

Jun 13, 20131,136 notes
Jun 13, 201310,499 notes
Jun 13, 20133 notes
Jun 12, 2013130 notes
“Quando hai cinque anni e ti fai male, lo fai sapere a tutto il mondo. A dieci ti limiti a piagnucolare. Ora che arrivi a quindici hai già cominciato a mangiare le mele avvelenate che crescono sul tuo interiore albero del dolore. È questa l’Edificazione secondo la filosofia occidentale. Cominci a ficcarti il pugno il bocca per soffocare le urla. Sanguini solo dentro.” —Stephen King - Ossessione (via tearsstreamingdownyourface)
Jun 9, 20131,362 notes
Jun 7, 201323 notes
Jun 7, 201364,790 notes
Jun 7, 20135,264 notes

Non lo so cosa mi sta prendendo.

Jun 6, 2013

Penso di sfruttare al meglio le anomalie meteoroligiche per andare al mare e sentirmi meglio, imnaginando l’inverno che rende la sabbia ed il mare un rifugio perfetto.

Jun 4, 2013
Jun 4, 2013792 notes
Jun 4, 20132,961 notes
“In sostanza chiedevo un letargo,
un anestetico,
una certezza di essere ben nascosto.
Non chiedevo la pace del mondo,
chiedevo la mia.”
—Cesare Pavese (via pabloestaqui)
Jun 4, 2013149 notes
Jun 4, 20131,104 notes
Jun 4, 20133,074 notes

Potersi mascondere in un posto caldo, isoltato e silenzioso.

Lontano dalla mia mente. Perché i fantasmi riescono sempre a trovarmi.

Jun 4, 2013
Jun 4, 20131,649 notes
Jun 3, 201328 notes

May 2013

28 posts

May 27, 201385,735 notes
May 26, 2013180 notes
Le cose belle che vedono le telecamere da cruscotto in Russia → ilpost.it

Per questioni di assicurazioni e di alto numero di incidenti stradali, in Russia è molto comune tenere sul cruscotto una telecamera che riprende la strada e quello che succede davanti all’automobile. L’utente di YouTube ha raccolto in un video le cose migliori che vengono riprese accidentalmente: niente risse, esplosioni, piogge di meteoriti, incidenti o autisti rabbiosi, ma solo gesti di gentilezza, commoventi.

May 26, 201328 notes
May 26, 201382 notes
May 26, 20131,408 notes
May 26, 2013152,319 notes
May 26, 201322 notes
May 25, 201315,738 notes
May 21, 2013

Oggi riprendo a scrivere dopo molto tempo. Non l’ho fatto non perché non ne avessi il tempo ma sono così piena di cose da fare e a cui pensare che in più delle volte i pensieri prendono sempre parte alla mia giornata occupando l’80% del mio vivere quotidiano. Ultimamente sto producendo delle immagini che mi piacciono veramente molto, solitamente l’euforia per una buona immagine passava già dopo una decina di minuti dopo averla post-prodotta ma sento di avvicinarmi sempre più ad una strada, una linea di produzione che si avvicina realmente a quello che ho nella testa. Mi sono resa conto di come l’arte sia parte fondamentale della mia cultura visiva e spero che d’ora in avanti io possa fruirne al meglio e in maniera duratura, quanto più posso. Mi piacerebbe andare a visitare un museo d’arte classica. Sono poco abituata all’antico e oggi ne ho riscoperto una meravigliosa e sottile bellezza che io ho riscoperto come un indizio fondamentale dei miei processi futuri, ancora non sono propriamente soddisfatta al massimo ma l’insoddisfazione è per mia definizione personale la spinta continua che devo avere per puntare sempre al massimo e fare le cose per bene. “Fare sempre bene”, mi sono torturata mesi pensando a questa frase, senza mai contare che le cose vengono da se ed è veramente inutile cercare di forzarle in qualsiasi modo, si otterrà sempre il contrario. Mi impongo di terminare le cose, farle uscire dalla mia testa e renderle primarie rispetto al resto.

May 21, 2013
May 19, 20132,027 notes
May 19, 20131,383 notes
May 19, 2013188 notes
May 19, 201360,307 notes
May 19, 201346 notes
May 10, 20131,439 notes
May 10, 201349,977 notes
May 8, 20138,422 notes
May 8, 20133,607 notes
May 7, 2013370 notes

Vorrei poter avere la capacità di decidere quanto tempo dormire, non lo penso per pigrizia, ma perché “dormire” rappresenta l’annullamento emotivo e mentale di una persona. Un buco nero in cui ci si rifugia e dove il tempo si consuma ugualmente. Una scena di un film cieco e muto dove lo spettatore in un secondo e trasportato dal vivere all’annullarsi completamente. Ecco io vorrei veramente avere questa capacità, decidere quanto tempo dormire, quanto tempo avere per curare le ferite mentali, quanto tempo avere per poter sparire nel nulla e annullare i miei sensi solo fino al momento in cui la testa non mi pulsi piú di fitte strazianti e il cuore non mi imploda nel petto come se fosse l’organo/bomba da cui fuggire. Mi sento esattamente cone una specie di radiazione umana, un insulso aspetto della vita di qualcuno che ti seppellirebbe pur di non essere piú contaminato dalla tua presenza. Nel mio film le persone indossano maschere antigas e tute anti radiottività e io mi sento come il personaggio strano, anziano e oscuro che abita in fondo alla cittadina, il vecchio strano Sam che dopo un avveninento sconosciuto ed imspiegabile é cambiato ed ha deciso di isolarsi da tutti. Sono una radiazione umana, quella cosa che al suo passaggio spaventa anche la piú piccola e incosciente creatura. Io lo so per certo, io sono ormai contaminata, sono afflitta e mentalmente instabile e non ho la piú pallida idea di come e cosa mi abbiano cambiato e deviato lo scorrere della mia insulsa esistenza. Perché io su un miliardo di persone, perché in questa maniera, la cosa che piú mi fa infuriare sono le domande a cui io non ho risposta, il continuo chiedermi “perché”, io mi sto facendo male a cercare queste risposte come se per ogni mio agire un oscura identità protettrice dell’ordine umano mi osservasse e punisse per la mia volontà di risolvere me stessa. Io sono come un cubo di rubik monocolore, un gioco mentale per la quale non ci sono colori e file di cubi da provare e rigirare, come nessuna opportunità. Io sono e non sono piú la persona di un tempo e piú continuo la mia esistenza piú mi scopro negativa. Continuare a vedere un film disgustoso che non puoi togliere perché sei troppo pigro. Sono un film vuoto e privo di saggezze e messaggi. Fuori piove e tuona e sembra che tutto ció che mi fa pulsare la testa sia sfuggito dalla camera cranica della mia testa e abbia deciso di impaurirmi ancor di piú sono stanca e vulnerabile nei confronti di me stessa e se adesso avessi avuto la possibilità e la follia di uscire fuori e rimanere sotto la pioggia immobile lo avrei fatto. Ho perso il freno del pensiero e mi sento estremamente svuotata di autocontrollo e odio vederne i segni. Oggi sono tutto, sono un film, un cubo, una vittima, un carnefice, vorrei buttarmi da un dirupo e sprofondare in un mare immenso e trovarvi un posto segreto dove conficcarmi e sparire.

May 5, 2013
May 5, 20132,659 notes
May 5, 2013468,576 notes
May 4, 201310,048 notes
May 3, 201325 notes
May 3, 201378 notes
May 3, 2013109 notes
May 1, 20131,008 notes

April 2013

21 posts

Apr 30, 20139,556 notes
Apr 26, 20131,307 notes
Apr 25, 201357 notes
Apr 24, 2013413 notes
Next page →
2012 2013
  • January 29
  • February 16
  • March 32
  • April 21
  • May 28
  • June 18
  • July
  • August
  • September
  • October
  • November
  • December
2011 2012 2013
  • January 21
  • February 16
  • March 25
  • April 3
  • May 25
  • June 43
  • July 27
  • August 39
  • September 72
  • October 57
  • November 25
  • December 30
2011 2012
  • January
  • February
  • March
  • April
  • May
  • June
  • July
  • August
  • September
  • October 40
  • November 29
  • December 11